Fondamenti
TAEG: l'unico numero che conta
Due offerte, stesso importo, stessa durata – e comunque centinaia di euro di differenza. Il motivo sta scritto in piccolo, e si chiama TAEG (tasso annuo effettivo globale).
TAN e TAEG
Il TAN (tasso annuo nominale) è il puro prezzo del denaro preso in prestito. Nella pubblicità fa bella figura perché non dice nulla sui costi accessori. Il TAEG (tasso annuo effettivo globale), invece, comprende tutti i costi che il prestito comporta obbligatoriamente: spese di istruttoria, modalità di calcolo degli interessi, momento dell'erogazione e del pagamento delle rate. È calcolato in modo uniforme in tutta l'UE secondo la direttiva sul credito ai consumatori e deve figurare in ogni offerta.
Solo il TAEG rende confrontabili due offerte. Se in un'offerta figura un TAN del 3,5 % e in un'altra un TAEG del 3,9 %, non sa ancora nulla – solo il TAEG della prima offerta consente il confronto.
L'esempio rappresentativo
Le banche possono pubblicizzare un tasso „a partire da", ma devono indicare un esempio rappresentativo: il tasso che almeno due terzi dei clienti ottengono effettivamente. Questo valore è più realistico del tasso civetta, riservato solo a chi ha un merito creditizio molto buono. Quando legge un'offerta, cerchi prima l'esempio rappresentativo – e poi il Suo TAEG personale, che riceve dopo la richiesta di condizioni.
Tassi legati al merito creditizio
La maggior parte dei prestiti personali ha un tasso legato al merito creditizio: chi è considerato più affidabile paga meno. Per questo una richiesta di condizioni tramite un confronto è utile – vede il Suo tasso personale presso più banche, senza che la richiesta gravi sul Suo merito creditizio. Come nasce questa valutazione lo spiega la guida Merito creditizio.
Quanto costa un punto percentuale
Un esempio con 8.000 euro su 48 mesi:
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La rata differisce di pochi euro, il costo totale di oltre mille. Proprio per questo il confronto conviene – e proprio per questo la rata non dovrebbe essere l'unico criterio.
Assicurazione a copertura del credito: non è nel TAEG
Un'assicurazione a copertura del credito (CPI) è facoltativa, e i suoi costi non sono quindi compresi nel TAEG. Se Le viene proposta, la converta in tasso: nei prestiti di piccolo importo rincara spesso il prestito di diversi punti percentuali. Per un prestito di 8.000 euro di regola non ha senso.
Verificare in un minuto
Prenda da ogni offerta tre numeri: TAEG, durata, importo totale dovuto. Se importo e durata sono uguali, vince il TAEG più basso. Se sono diversi, vince l'importo totale più basso con una rata che Lei può sostenere – maggiori informazioni nella guida Durata e rata.